Per molti automobilisti la patente a punti resta un tema poco chiaro: si ricevono multe, si pagano i verbali, ma spesso non si controlla davvero quanti punti siano rimasti. Il problema diventa serio quando il punteggio arriva a zero, perché in quel caso scatta l’obbligo di revisione della patente, cioè la necessità di sostenere nuovamente gli esami previsti.
La questione è tornata di attualità dopo un approfondimento pubblicato da Brocardi, secondo cui l’obbligo di revisione può restare valido anche se il conducente non ha ricevuto una comunicazione riepilogativa del Ministero sui punti persi. Il punto centrale è semplice: la conoscenza della decurtazione deriva già dai singoli verbali di infrazione, se regolarmente notificati.
Patente a punti: come funziona il sistema
Al rilascio della patente vengono attribuiti 20 punti. Ogni violazione del Codice della Strada che prevede la decurtazione comporta la perdita del punteggio indicato dalla normativa. L’indicazione dei punti decurtati deve risultare nel verbale di contestazione.
Quando la contestazione diventa definitiva, ad esempio perché la multa viene pagata o perché non viene presentato ricorso nei termini, la decurtazione viene comunicata all’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. In concreto, quindi, pagare una multa che prevede perdita di punti può consolidare anche l’effetto sulla patente, salvo casi particolari da verificare.
Questo significa che non bisogna considerare la comunicazione del saldo punti come l’unico momento in cui si viene a conoscenza della decurtazione. Il verbale ha già un ruolo fondamentale: se contiene la perdita di punti e viene notificato correttamente, il conducente deve prestare attenzione.
Cosa succede quando i punti arrivano a zero
Quando il punteggio della patente arriva a zero, il conducente deve sottoporsi a revisione della patente. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti spiega che, in caso di perdita di tutti i punti, occorre rifare gli esami; il conducente viene invitato a farlo entro 30 giorni e, in quel periodo, può ancora circolare. Se gli esami non vengono sostenuti o non vengono superati, la patente viene sospesa a tempo indeterminato.
La base normativa è l’articolo 126-bis del Codice della Strada: alla perdita totale del punteggio, il titolare della patente deve sottoporsi all’esame di idoneità tecnica previsto dall’articolo 128. Se non si sottopone agli accertamenti entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente è sospesa a tempo indeterminato.
È importante distinguere due momenti: il semplice saldo punti a zero e il provvedimento di revisione notificato. Dal punto di vista pratico, appena il conducente sa di avere pochi punti o di aver ricevuto più verbali con decurtazione, dovrebbe controllare la propria posizione senza attendere passivamente comunicazioni successive.
L’avviso sui punti è sempre decisivo?
Non sempre. La notizia di partenza richiama l’orientamento secondo cui eventuali problemi nella comunicazione riepilogativa del saldo punti non bastano, da soli, a rendere illegittima la revisione della patente, se le singole infrazioni sono state correttamente contestate e notificate.
Per il consumatore questo aspetto è molto importante. Molti pensano: “Non ho ricevuto l’avviso, quindi non potevo sapere di essere a zero punti”. Ma se i verbali precedenti indicavano la decurtazione e sono diventati definitivi, la situazione potrebbe essere diversa. La valutazione dipende comunque dal caso concreto: notifiche, contenuto dei verbali, eventuali ricorsi, pagamenti, indirizzo di residenza e tempi del procedimento vanno controllati con attenzione.
Come controllare il saldo punti della patente
Il controllo del saldo punti è un’abitudine utile, soprattutto dopo una multa. Il Portale dell’Automobilista consente di verificare il saldo punti effettuando il login, oppure chiamando il servizio automatico 06 45775962, disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 al costo di una telefonata urbana.
Il Ministero indica anche altre modalità: accesso all’area riservata del Portale dell’Automobilista tramite SPID o CIE, richiesta presso un Ufficio della Motorizzazione Civile e chiamata al numero dedicato.
Un altro strumento utile è l’app iPatente, collegata ai dati del Portale dell’Automobilista. L’app permette di verificare saldo punti, scadenza della patente, variazioni di punteggio e notifiche relative alle proprie patenti.
Cosa significa in concreto per i consumatori
In concreto, chi guida dovrebbe considerare il saldo punti come un dato da monitorare, non come un’informazione da scoprire solo quando arriva un avviso.
Esempio pratico: se un automobilista riceve due o tre multe nell’arco di pochi mesi e ogni verbale prevede una decurtazione, non dovrebbe limitarsi a pagare. Dovrebbe verificare subito quanti punti restano, perché il pagamento può rendere definitiva la contestazione e quindi anche la perdita dei punti.
Altro caso frequente: il proprietario del veicolo riceve un verbale per una violazione commessa da un’altra persona. In queste situazioni è importante leggere bene il verbale, verificare se è richiesta la comunicazione dei dati del conducente e rispettare i termini. Una gestione superficiale della comunicazione può generare ulteriori problemi o sanzioni.
Il punto non è creare allarme, ma evitare una conseguenza molto concreta: scoprire tardi di dover rifare gli esami o, peggio, trovarsi con una patente sospesa perché non si è rispettato il termine indicato nel provvedimento di revisione.
Quando prestare particolare attenzione
Bisogna prestare attenzione soprattutto quando:
- si ricevono verbali che indicano una decurtazione di punti;
- si paga una multa senza valutare se proporre ricorso;
- si è già vicini a zero punti;
- si cambia residenza e si teme di non ricevere correttamente le notifiche;
- si ricevono comunicazioni dalla Motorizzazione o dagli organi di polizia;
- si usa l’auto per lavoro e la sospensione della patente avrebbe conseguenze economiche rilevanti.
In questi casi è opportuno conservare tutti i verbali, le ricevute di pagamento, le notifiche, le PEC eventualmente ricevute e gli screenshot del saldo punti.
Cosa può fare il conducente
Il conducente può adottare alcune cautele semplici ma utili:
- controllare periodicamente il saldo punti, soprattutto dopo ogni multa;
- leggere il verbale per verificare se prevede decurtazione;
- valutare tempestivamente se ci sono motivi per contestare il verbale;
- rispettare i termini per eventuali ricorsi;
- non ignorare comunicazioni della Motorizzazione;
- in caso di provvedimento di revisione, attivarsi subito per presentare l’istanza d’esame;
- chiedere una valutazione se sospetta errori di notifica, decurtazioni non dovute o incongruenze nel saldo.
Non tutti gli errori portano automaticamente all’annullamento del provvedimento, ma alcune situazioni meritano verifica: verbali mai ricevuti, notifiche a indirizzi errati, omessa indicazione dei punti nel verbale, ricorsi ancora pendenti o decurtazioni riferite a un conducente diverso.
Conclusione
La patente a punti richiede attenzione attiva. L’automobilista non dovrebbe aspettare l’avviso riepilogativo per sapere quanti punti ha: i verbali di infrazione e gli strumenti ufficiali di controllo sono già elementi decisivi per conoscere la propria posizione.
Quando i punti arrivano a zero, la revisione della patente non è una semplice formalità. Può comportare l’obbligo di rifare gli esami e, in caso di mancato adempimento, la sospensione a tempo indeterminato della patente.
Se hai ricevuto un provvedimento di revisione, una comunicazione sulla perdita dei punti o ritieni che ci siano errori nella tua posizione, Centro Tutele può aiutarti a valutare il caso e capire quali verifiche effettuare.