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Rottamazione bollo auto 2026: fino a 54 rate da 100 euro

Ecco chi può aderire, le Regioni aderenti e le scadenze da rispettare
15 settembre 2026 di
Rottamazione bollo auto 2026: fino a 54 rate da 100 euro
C. Daniele
Rottamazione bollo auto 2026: fino a 54 rate da 100 euro, ecco chi può farlo

Rottamazione bollo auto 2026: fino a 54 rate da 100 euro, ecco chi può farlo e le scadenze

Se hai vecchie cartelle del bollo auto non pagato, potresti avere diritto a una rottamazione senza sanzioni. Ecco come funziona, chi può aderire e quando scadono i termini

Se possiedi un’auto e negli ultimi anni hai saltato il pagamento del bollo, potresti trovarti con una cartella esattoriale che cresce giorno dopo giorno. La buona notizia — per alcuni — è che la legge di bilancio 2026 ha introdotto una nuova definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione-“quinquies”, che permette di estinguere certi debiti fiscali senza le sanzioni e gli interessi aggiuntivi.

Attenzione: non tutti possono aderire. La misura ha requisiti precisi e non è uno scudo automatico per ogni contribuente. Prima di agire, è fondamentale verificare se la propria posizione rientra nel perimetro previsto dalla norma.

Cosa dice la norma

La rottamazione-“quinquies” è stata introdotta dall’art. 10-quinquies del decreto legge n. 38/2026 e riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) nel periodo tra il 2000 e il 2023. In pratica, è possibile chiedere l’estinzione del debito senza sanzioni né interessi, pagando o in un’unica soluzione oppure rateizzando fino a 54 rate bimestrali, ciascuna di importo non inferiore a 100 euro.

Il tasso di interesse applicato alle rate è del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.

Il problema: non tutte le Regioni hanno aderito

Qui sta il punto critico. Il bollo auto è un tributo di competenza regionale. La possibilità di rottamare i carichi regionali tramite la rottamazione-“quinquies” funziona solo nelle Regioni che hanno approvato una delibera di adesione entro il 31 luglio 2026.

Ad oggi, le Regioni che hanno aderito sono:

  • Basilicata
  • Campania
  • Lazio
  • Puglia
  • Umbria

Per i contribuenti delle altre Regioni, la rottamazione dei carichi regionali affidati all’AdER non si applica. Ciò non esclude, tuttavia, che ciascuna Regione possa aver previsto misure autonome di definizione agevolata con termini e condizioni diversi.

Cosa significa per i consumatori

  • Verifica la tua posizione: accedi all’area riservata del portale AdER con SPID, CIE o CNS e controlla se i tuoi debiti del bollo rientrano nei carichi affidati tra il 2000 e il 2023.
  • Controlla la tua Regione: verifica se il tuo ente ha aderito alla rottamazione-“quinquies” o se ha emanato una misura territoriale alternativa.
  • Non è automatico: il fatto che il debito risalga agli anni 2000-2023 non basta. Deve essere stato affidato all’AdER e la Regione deve aver aderito.

Cosa fare

Se ritieni di avere i requisiti, segui questi passi:

  • 1. Verifica la posizione debitoria su AdER entro il 15 ottobre 2026, data in cui l’Agenzia metterà a disposizione il dettaglio dei carichi ammessi.
  • 2. Presenta domanda di adesione dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
  • 3. Attendi il piano di pagamento: entro il 28 febbraio 2027 l’AdER comunicherà l’importo dovuto e le scadenze delle rate.
  • 4. Paga la prima rata entro il 31 marzo 2027 (o l’intero importo se scegli la soluzione unica).
  • 5. Conserva tutti i documenti: ricevute, verbali, comunicazioni dell’Agenzia. Se hai dubbi sulla legittimità della cartella, è consigliabile affidarsi a un professionista.

Alcune Regioni hanno inoltre previsto sanatorie autonome. Ad esempio, la Sicilia ha introdotto la “straccia bollo” per posizioni non pagate fino al 31 dicembre 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale regionale il 14 agosto 2026. Se risiedi in una Regione che non ha aderito alla rottamazione-“quinquies”, vale la pena verificare se esistono iniziative locali alternative.

Attenzione alle truffe

In questo periodo possono moltiplicarsi siti, messaggi o telefonate che promettono rottamazioni facili o rateizzazioni immediate a fronte di pagamenti anticipati. Non versare mai denaro su piattaforme non ufficiali. L’unico canale istituzionale è il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Centro Tutele può aiutarti a valutare il tuo caso. Contattaci sulla pagina Contatti oppure scrivici su WhatsApp al 351 276 7515: https://wa.me/393512767515

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