Tredicesima tassata meno: quanti euro resterebbero in busta a dicembre e per chi
Fino a 500 euro netti in piu00f9 nella mensilitu00e0 di dicembre: prende formau2019ipotesi diunu2019imposta sostitutiva al 15% in vista della legge di bilancio
Dicembre u00e8, per milioni di lavoratori, il mese del cedolinou00a0piu00f9 atteso: la tredicesima serve per regali, cene e spese di fine anno, e ogni euro conta. Quella mensilitu00e0 aggiuntiva peru00f2 arriva con la stessa tassazione dello stipendio ordinario, e in molti casi la parte destinata alle imposte u00e8 tuttu2019altro che trascurabile. Proprio per questo, in vista della prossima legge di bilancio, torna con forza il dibattito su come alleggerirla.
Quanto entrerebbe davvero in piu00f9 a dicembre, e quali lavoratori rientrerebbero nel beneficio?
Nei tavoli della maggioranza u00e8 ripresa la proposta portata avanti da Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera: sostituire lu2019Irpef ordinaria sulla tredicesima conunu2019imposta sostitutiva a percentuale fissa, indicata inuna forbice tra il 10% e il 15%. Secondo le stime diffuse dagli stessi proponenti, il risparmio netto in busta paga si collocherebbe tra i 200 e i 500 euro, a seconda del reddito. Sullo stesso tema u00e8 intervenuto anche il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, che ha rilanciatou2019ipotesi diuna detassazione totale, fino al 100%, almeno per le tredicesime piu00f9 basse.
Oggi la tredicesima paga le stesse tasse dello stipendio
Occorre partire daun chiarimento: la tredicesima non u00e8un premio facoltativo, ma retribuzione a tutti gli effetti, come ricorda lu2019articolo 2109 del codice civile, che la prevede in favore dei lavoratori dipendenti salvo usi piu00f9 favorevoli. Ai fini fiscali confluisce nel reddito del mese in cui viene erogata e sconta, di conseguenza, le aliquote Irpef progressive: su questa mensilitu00e0 il prelievo complessivou00a0puu00f2 superare il 20%. A questo si aggiungono i contributi previdenziali, dovuti anche sulla tredicesima.
Come funzionerebbeu2019imposta sostitutiva
Lu2019ipotesi definita u00abminimu00bb prevedeunaliquota fissa del 15% al posto dellu2019Irpef ordinaria, riservata ai lavoratori dipendenti con reddito annuo fino a 15.000 euro, conun costo stimato di circa 500 milioni di euro per le casse pubbliche. Inuna seconda fase, sempre secondo quanto dichiarato dai proponenti, lu2019obiettivo sarebbe scendere al 10% e allargare la soglia di reddito: lu2019ipotesi discussa u00e8 quasi raddoppiarla, fino a circa 30.000 euro, nei limiti delle coperture finanziarie disponibili.
La variante piu00f9 ambiziosa, sostenuta da Forza Italia, prevederebbe invece la detassazione completa delle tredicesime piu00f9 basse, conuna tassazione progressiva man mano cheu2019importo cresce. Uno sconto piu00f9 incisivo, ma anche piu00f9 oneroso per il bilancio pubblico, che dovrebbe trovare adeguate coperture per diventare realtu00e0.
Attenzione: per ora u00e8 solo una proposta
Nessun testo u00e8 stato ancora approvato. Il calendario della manovra prevede passaggi precisi: il documento programmatico di finanza pubblica entro il 2 ottobre, il documento di bilancio trasmesso alla Commissione europea entro il 15 ottobre e poi il disegno di legge, che du01c0u0300vu01c0u0300rau0300 essere approvato dal Parlamento entro il 31 dicembre. Solo in quel momento saru00e0 chiaro se la misura entreru00e0, con quale aliquota e con quali soglie di reddito.
In assenza di intervento dal 1u00b0 gennaio nulla cambierebbe: la tredicesima continuerebbe a essere tassata come oggi. E lu2019entu00e0 effettiva del beneficio, per chi rientrasse nelle soglie, dipenderu00e0 dal reddito individuale e dallu2019aliquota confermata in via definitiva.
Perchu00e9 il beneficio cambia da lavoratore a lavoratore
La ragione u00e8 semplice: piu00f9 il reddito annuo si avvicina (o supera) il tetto previsto, piu00f9 lu2019Irpef ordinaria gravata dalla tredicesima u00e8 alta, e maggiore u00e8 lo spazio di sconto. Per questo i proponenti indicanouna forbice ampia, da 200 a 500 euro: la cifra effettiva dipenderu00e0 dal reddito complessivo del lavoratore e dalla versione della misura che dovesse passare. Dipendenti pubblici e privati, se i rispettivi contratti collettivi non escludono la mensilitu00e0, rientrerebbero negli stessi meccanismi, salvo regole particolari dei contratti applicati.
Cosa significa per i consumatori
Il vantaggio, se confermato, non sarebbeun aumento dello stipendio lordo, mauna tassazione piu00f9 leggera sulla mensilitu00e0 di dicembre: lu2019effetto pratico in busta, per il lavoratore, u00e8 peru00f2 del tutto equivalente aun aumento netto. Non servirebbe presentare domanda: la minore ritenuta risulterebbe direttamente nel cedolino, come avviene per le ritenute ordinarie.
- Il beneficio indicato dai proponenti u2014 tra 200 e 500 euro netti u2014 vale per le fasce di reddito basse: sono le soglie discusse (15.000 euro, con lu2019obiettivo di salire verso i 30.000) a decidere chi rientra.
- I contributi previdenziali resterebbero dovuti in ogni scenario: la misura agisce soltanto sulla parte fiscale.
- Chi non rientra nelle soglie non avrebbe vantaggio alcuno, almeno nella versione iniziale della proposta.
Cosa fare
In attesa diun testo definitivo, il consiglio piu00f9 utile u00e8 la prudenza: non pianificare spese straordinarie sulla base diunu2019ipotesi non ancora approvata e conservare i cedolini di dicembre per poter confrontare, anno dopo anno, la netta effettiva.
Unu2019attenzione particolare va poi alle comunicazioni sospette:una misura della legge di bilancio non si u00abattivau00bb tramite link, moduli o telefonate. Diffidare di messaggi o siti che chiedono dati personali, credenziali o pagamenti per u00abprenotareu00bb il beneficio: se la misura dovesse passare, il vantaggio arriverebbe in automatico in busta paga. In caso di dubbi su busta paga, tassazione o comunicazioni ricevute, puu00f2 essere utile far verificare il caso concreto prima di fornire qualunque dato.
In sintesi
Lu2019alleggerimento fiscale sulla tredicesima u00e8un tema discusso a livello parlamentare, ma per ora resta una proposta: cifre e soglie potrebbero ancora cambiare, cosu00ec come potrebbe non arrivare nulla. Le stime dei proponenti indicano tra 200 e 500 euro netti per i redditi piu00f9 bassi; la conferma arriveru00e0 soltanto con il testo di legge approvato entro fine anno.
Centro Tutele puu00f2 aiutarti a valutare il tuo caso. Contattaci sulla pagina Contatti oppure scrivici su WhatsApp al 351 276 7515: https://wa.me/393512767515